SunTzu ha rotto la minchia

Combatti solo le battaglie che sai che vincerai, dice.
Bella forza, SunTzu: quante ne hai perse prima di distillare questa goccia di saggezza?

Senza farvela troppo lunga ve ne racconto una mia, anche fresca: ho ridisegnato tre volte un cinematismo prima di farlo funzionare fuori dal computer (se servisse, poi ve lo dico cos’è un cinematismo).

Ogni volta c’era da spiegare perché quello che nel cad gira come un orologio quando lo costruisci non va: tre sconfitte; dipende dalla civiltà del vostro interlocutore sapere se valgono la vittoria finale.
È andata pressappoco così: di un prototipo esistente, fatto da altri, dovevo migliorare alcune prestazioni, evidentemente dipendenti dalla cinematica del meccanismo (il cinematismo, sarebbe come si muovono i vari pezzi che lo compongono) e disegnare i nuovi particolari per la produzione.

Il giovane SunTzu in me ha ridisegnato la cinematica avendo presunto che il prototipo funzionasse. Purtroppo, sempre il giovane SunTzu avrebbe scoperto che il prototipo iniziale non funzionava.
Fino a quel giorno lo facevano funzionare stiracchiandolo un po’ qui e un po’ là e questo era il motivo per cui non ne erano contenti.

Non mi ero accorto che la battaglia di cui parlava il saggio cinese non era solo migliorare le prestazioni: era farlo funzionare (e poi funzionare bene, come ricorderete).
Insomma il primo tentativo fu un fallimento accompagnato dal solo piccolo successo di aver razionalizzato il disegno eliminando un po’ di lavorazioni inessenziali. Battaglia persa però.
Il secondo assalto s’infranse sulla documentazione pregressa: le modifiche che avevo apportato facevano riferimento al resto del meccanismo preesistente, consegnatomi già disegnato: insensato verificarlo tutto, l’avevo dato per buono.
Al momento di montare i nuovi componenti notiamo con soddisfazione che il cinematismo funziona ma la macchina non fa quello che deve fare (avete presente l’operazione riuscita e il paziente morto? così).
Inoltre perdo il sonno per una notte dandomi del cretino perché nella mia testa si era arroccata la fissazione che un certo foro dovesse essere da 1mm, pertanto il perno che avrei dovuto inserire doveva essere piccolo così. A nulla era valsa la perplessità del tornitore, il quale mi aveva detto: “ma io quel forellino nel perno non riesco a farlo”.

“Pazienza” -gli avevo risposto- “ne faremo a meno, purtroppo il perno deve entrare in un foro da un millimetro”.
Curioso: se m’avesse chiesto: ma ti serve proprio da un millimetro? Gli avrei detto, diamine no, facciamolo più grande! ma mi aveva fatto un’osservazione diversa e la nostra testa è fatta strana: cambiare una cosa alla volta è un principio preziosissimo ma come tutte le buone norme vale finché non vale più.

Così la mattina, risvegliatomi da sogni inquieti, gli telefono e aumentiamo a un millimetro e mezzo.
Sono stato il nemico di me stesso: non avrei potuto mai vincere nessuna battaglia, mannaggia SunTzu!

Mechanical Engineer+Teacher+(R&D Advisor). I design: machinery * I deal with: interactive systems * I teach: tech culture. Permutation of terms is allowed.

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